Poesia per la maestra
Letta da Franco una sera a Udine seduti ai tavolini di un bar, accompagnando la lettura dalla consegna di lavagna, gessetti, lapis rosso e blu, righello, chiodo, ...
La lavagna ed i gessetti
tanti bravi scolaretti
che puliti dentro e fuori
vedon questo mondo a colori.
Le montagne, i paesaggi
con le rondini nel cielo
come loro questi bimbi
pronti già a prendere il volo.
Due colori, rosso e blu
e con “ansia” aspetti tu.
Un errore un poco grosso?
Ecco pronto il color rosso,
ma se invece il segno è fatto
solo col colore blu
guardi bene una volta
e poi non ci pensi più.
A qualcuno, già premetto, questo potrà sembrare strano
ma cantare, in tutti sensi, è sempre stato un fatto sano
Se con fantasia ed impegno ci insegnavi l'abc
non potevano mancare, par furlan, il do re mi
Far ballare non è facile, certi manici di scopa
di pazienza e di bravura non dovevi averne poca.
Questo “coso” è così bello per lanciare le cartine,
ma bisognerà spiegare, ai bambini e alle bambine
che il suo uso più corretto di sicuro non è quello
e che quell'affare strano ha un suo nome ed è il righello.
No non siamo in ferramenta
e lo vedo è un chiodo (fisso)
ho cercato sai per tutti, ho cercato in qualche modo
di capire il meccanismo che fa muover le persone
che si incontran qui con te con piacere e con passione.
Si per te è la prima classe senza dubbio la migliore (modesti)
qualche cosa di speciale che stà li dentro il tuop cuore.
Non abbiamo più il grembiule, non portiamo la cartella,
ma poter dire grazie è per noi una cosa bella.

